Credito d'imposta ricerca e sviluppo

L’uso corretto delle agevolazioni fiscali contribuisce alla crescita e allo sviluppo delle imprese di qualunque settore e dimensione. A proposito, una delle novità più importanti degli ultimi anni per le imprese è il potenziamento delle misure del credito d’imposta in ricerca e sviluppo.

Infatti, questo consente di ricevere una considerevole agevolazione sui tributi da versare a fine anno. Il credito d’imposta rappresenta, quindi, un aiuto fondamentale per le aziende alla ricerca di agevolazioni fiscali.
Attraverso servizi di consulenza interamente personalizzati, Gruppo Finservice aiuta le imprese a individuare le agevolazioni compatibili con le proprie attività di ricerca e sviluppo. Quando si parla di ricerca, sviluppo e innovazione si pensa spesso ad attività legate a brevetti, laboratori o innovazioni ad altissimi livelli.

La realtà è diversa. Per spiegare meglio questo concetto noi parliamo di miglioramento di prodotto e di processo produttivo che ogni azienda svolge per essere competitiva sul mercato e migliorarsi ogni giorno.
In questa pagina, tratteremo tutti i dettagli e i vantaggi del credito d’imposta ricerca e sviluppo.

cos è la finanza agevolata

Che cos’è il credito d’imposta?

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design è una misura del Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0. Con uno stanziamento di circa 24 miliardi di euro, il governo italiano ha dato un nuovo impulso alla politica industriale del paese.

Grazie alla nuova legge di bilancio, le aziende potranno fare affidamento su nuovi fondi per spese in beni materiali e immateriali. In effetti, il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si basa su tre grandi misure per il credito d’imposta:

  • investimenti in beni strumentali;
  • ricerca, sviluppo, innovazione e design;
  • formazione 4.0.

Quindi, che cos’è il credito d’imposta? Si tratta di un’agevolazione fiscale, o meglio, un credito di cui un’impresa può beneficiare.

Un’azienda può riscattare questa somma di denaro sotto forma di credito in vari modi. Per esempio:

  • l’impresa può scegliere di utilizzare il credito per compensare eventuali imposte;
  • quando ammesso, l’impresa può chiederne il rimborso nella dichiarazione dei redditi.

Nello specifico, il credito d’imposta vuole stimolare gli investimenti privati negli ambiti della ricerca e sviluppo, dell’innovazione e del design.

Beneficiari del credito di imposta

Beneficiari e soggetti esclusi dal credito

Potranno beneficiare del credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design tutte le imprese. Ciò è vero indipendentemente dalla dimensione, settore economico di appartenenza, forma giuridica e regime contabile dell’azienda.

Chiaramente le imprese richiedenti dovranno essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e rispettare le normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Sono, invece, escluse le imprese in stato di fallimento, liquidazione volontaria, liquidazione coatta amministrativa oppure un’altra procedura concorsuale.

Non potranno, inoltre, beneficiare del bonus le aziende che svolgono attività di ricerca e sviluppo su commessa all’estero. Al contrario, saranno agevolabili le attività svolte in Italia da parte di un soggetto estero non residente.

Strumenti della finanza agevolata

Attività e misure dell’agevolazione

Con la nuova legge di bilancio 2021, il Piano Transizione 4.0 trova i suoi capisaldi nell’innovazione, sostenibilità, e investimenti da parte delle aziende. L’esatta determinazione del credito d’imposta si basa sul costo degli investimenti nei settori seguenti.

La tabella seguente riporta tutti i dati aggiornati per il biennio 2021-2022.

ATTIVITÀ AGEVOLABILI
 

RICERCA&SVILUPPO

INNOVAZIONE DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA
ECOLOGICA/DIGITALE 4.0 TECNOLOGICA

 

BENEFICIO 2021/2022: 20% 15% 10%

 

10%
max. 4 mln €               max. 2 mln € max. 2 mln €
BENEFICIO 2020: 12% 10% 6%

 

6%
max. 3 mln €           max. 1,5 mln € max. 1,5 mln €

Ricerca e sviluppo_Finanza agevolataAttività di ricerca e sviluppo

Rientrano nel credito d’imposta anni 2020-2022 le attività di:

  • ricerca fondamentale;
  • ricerca industriale sperimentale;
  • sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico.

Nel 2020, il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo ammontava al 12% della spesa sostenuta, per un massimo 3 milioni di euro.

Già nel 2021 questo aumenta al 20%, nel limite massimo di 4 milioni di euro.

investimenti in beni strumentali_finanza agevolataAttività di innovazione tecnologica

Rientrano in questa categoria le attività di realizzazione e sostanziale miglioramento di prodotti o processi di produzione.

Nel 2020 il credito d’imposta per attività tecnologiche è riconosciuto al 10% delle spese agevolabili, fino a 2 milioni di euro. Dal 2021 il credito aumenta al 15% nel caso in cui le attività innovative si rivolgano ad un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Attività di design e ideazione estetica per il credito di impostaAttività di design e ideazione estetica

Le attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta anni 2020-2022 riguardano la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari nei settori:

  • tessile e della moda;
  • calzaturiero;
  • occhialeria;
  • orafo;
  • mobile e dell’arredo.

Nel 2021, il credito d’imposta riconosciuto è pari al 10% delle spese agevolabili, fino a 2 milioni di euro.

Consulenza sul credito d’imposta
e sugli investimenti in ricerca e sviluppo

Gli interventi di finanza agevolata offrono alle imprese molteplici possibilità di crescita e sviluppo. Individuare gli strumenti più adatti alla propria realtà aziendale può costituire una vera e propria sfida.

Proprio per questo, Gruppo Finservice propone un servizio di consulenza incentrato sulla finanza agevolata. Il nostro team si avvale dell’esperienza di oltre 350 professionisti nel campo del credito agevolato per aiutare la tua impresa ad accedere alle opportunità di sviluppo che cerchi.

cos è la finanza agevolata

Credito d’imposta ricerca e sviluppo: come funziona?

Sarà possibile usufruire del credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design fino al 31 dicembre 2022. È possibile ricevere il bonus esclusivamente in tre rate annuali di pari importo.

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo è utilizzabile tramite modello F24, a partire dall’esercizio successivo a quello in cui l’azienda ha sostenuto le spese. Sono necessari il rilascio della certificazione dei costi e l’espletamento degli obblighi documentali.

Il credito d’imposta riconosce, inoltre, le spese per la certificazione dei costi da parte di professionisti o società di revisione. L’importo massimo ammissibile è di 5000 euro. Questa condizione è valida solo per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti.

Infine, i crediti di imposta ricerca e sviluppo del Piano Nazionale Transizione 4.0 non contribuiscono alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP. Non conoscono, inoltre, limiti annuali per la compensabilità dei crediti di 250.000 euro e di 700.000 euro.

adempimenti per l'ottenimento del credito di impostaAdempimenti per l’ottenimento del credito d’imposta ricerca e sviluppo

Con l’obiettivo di ottenere il credito d’imposta ricerca e sviluppo, l’impresa dovrà produrre la documentazione necessaria. Questa include:

  • relazione tecnica asseverata: questa deve illustrare le finalità, i contenuti, e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte;
  • certificazione del revisore dei conti dei costi in attività di R&S, innovazione e/o design e ideazione estetica;
  • comunicazione al Ministero dello sviluppo economico (MISE);
  • indicazione del credito d’imposta nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Credito di imposta per il MezzogiornoCredito d’imposta per il Mezzogiorno

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design prevede, inoltre, delle maggiorazioni per le imprese con sede nel Mezzogiorno.

Le regioni coinvolte sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Rientrano in questa categoria anche le regioni Lazio, Marche ed Umbria, recentemente colpite da eventi sismici.

La percentuale di credito sarà al:

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese.

maggiorazioni del credito di impostaAltre maggiorazioni del credito d’imposta ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta prevede una maggiorazione del 50% nel caso in cui l’azienda abbia sostenuto costi per commesse legate ad attività di ricerca e sviluppo. A questo riguardo, la maggiorazione è valida per contratti con università, enti di ricerca italiani, e start up innovative.

Inoltre, esistono maggiorazioni al 50% anche nell’ambito delle nuove assunzioni di personale con contratto indeterminato nelle attività agevolabili.

Al fine di ottenere il credito d’imposta, il neoassunto deve:

  • avere meno di 35 anni;
  • essere al primo impiego;
  • possedere il titolo di dottore di ricerca (o iscrizione ad un ciclo di dottorato);
  • in alternativa, possedere una laurea magistrale in discipline scientifiche.

Non esistono, infine, limitazioni al numero di attività che un’impresa può agevolare nel corso dello stesso esercizio.

Consulenza finanza agevolata

Gruppo Finservice e l’analisi delle opportunità di credito d’imposta ricerca sviluppo

In definitiva, il credito d’imposta rappresenta un’ottima opportunità per agevolare le aziende che investono in attività innovative. Gruppo Finservice fornisce un’analisi approfondita di tutte le opportunità relative a questi strumenti.

La nostra competenza ventennale in questo ambito ci permette di offrire alle aziende consulenze mirate volte al raggiungimento di qualsiasi obiettivo di agevolazione nel campo dello sviluppo e innovazione.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni

A cosa sei interessato?