
L’uso corretto delle agevolazioni fiscali contribuisce alla crescita e allo sviluppo delle imprese di qualunque settore e dimensione. A proposito, una delle novità più importanti degli ultimi anni per le imprese è il potenziamento del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, incentivo automatico che consente un significativo taglio delle tasse.
Tale beneficio rappresenta pertanto uno tra i principali strumenti di incentivazione a disposizione delle aziende alla ricerca di agevolazioni fiscali.
Attraverso servizi di consulenza interamente personalizzati, Gruppo Finservice aiuta le imprese a individuare le migliori agevolazioni esistenti per le proprie attività di ricerca e sviluppo. Riferendosi a ricerca e sviluppo, si pensa spesso ad attività legate a brevetti, laboratori o innovazioni ad altissimi livelli.
La realtà è diversa: con tali termini s’intendono infatti tutte le attività di miglioramento di prodotto e di processo che ogni azienda svolge per essere competitiva sul mercato e migliorarsi ogni giorno.
In questa pagina, tratteremo tutti i dettagli e i vantaggi del credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione.

Che cos’è il credito d’imposta?
Il credito d’imposta per le attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica e design è una misura di incentivazione prevista nell’ambito del Piano Transizione 4.0, introdotta per stimolare gli investimenti in innovazione.
Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale, ovvero un credito di cui un’impresa può beneficiare in sede di versamento delle imposte, a loro riduzione.
• ricerca e sviluppo;
• innovazione tecnologica ed ecologica (per i periodi previsti dalla normativa);
• design e ideazione estetica
.

Beneficiari e soggetti esclusi dal credito
Potranno beneficiare del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione e design tutte le imprese. Ciò è vero indipendentemente da dimensione, settore economico di appartenenza, forma giuridica e regime contabile dell’azienda.
Chiaramente le imprese richiedenti dovranno essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e rispettare le normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Attività e misure dell’agevolazione
Le imprese che intendono beneficiare del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0, si devono confrontare con un nuovo quadro regolatorio: sono in vigore nuove aliquote agevolative e il calcolo del beneficio è determinato sulla base dell’importo del costo d’investimento annuo come da seguente tabella:
| ATTIVITÀ AGEVOLABILI | |||
| 2026 | 2025 | 2024 | |
| R&S | 10% | 10% | 10% |
| Innovazione tecnologica | – | 5% | 5% |
| Innovazione green o digitale 4.0 | – | 5% | 5% |
| Design e ideazione estetica | 10% | 5% | 5% |

Attività di ricerca e sviluppo
Rientrano nel credito d’imposta le attività di:
- ricerca fondamentale;
- ricerca industriale;
- sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico.
Per le attività di ricerca e sviluppo, il credito d’imposta è riconosciuto con aliquota pari al 10% delle spese ammissibili sostenute negli esercizi 2024, 2025 e 2026 nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

Attività di innovazione tecnologica
Rientrano in questa categoria le attività finalizzate alla realizzazione e al miglioramento sostanziale di prodotti o processi di produzione.
Per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto con aliquota pari al 5% delle spese ammissibili sostenute negli esercizi 2024 e 2025, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.
Ad esempio:
- sviluppo o miglioramento di prodotti esistenti con nuove funzionalità tecniche;
- introduzione di nuovi processi produttivi o ottimizzazione significativa di quelli già in uso;
- implementazione o personalizzazione di software gestionali, ERP o MES per migliorare produzione e controllo;
- automazione di fasi produttive o di processo prima svolte manualmente;
- integrazione di macchinari e sistemi digitali per aumentare efficienza e ridurre errori;
- utilizzo di nuove tecnologie per migliorare qualità, prestazioni o affidabilità di prodotti e servizi.

Attività di Innovazione green o digitale 4.0
Rientrano in questa categoria le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.
Per entrambe le attività è riconosciuto un credito d’imposta del 5% delle spese ammissibili sostenute nel 2024 e 2025, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.

Attività di design e ideazione estetica
Sono ammissibili le attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa.
Per le imprese operanti nei settori ove è previsto il rinnovo a intervalli regolari dei prodotti, sono considerati ammissibili i lavori relativi alla concezione e realizzazione di nuove collezioni/prodotti o campionari che presentino elementi di novità rispetto alle collezioni e ai campionari precedenti con riguardo ai tessuti o ai materiali utilizzati, alla loro combinazione, ai disegni e alle forme, ai colori o ad altri elementi rilevanti.
Dall’esercizio 2026, l’agevolazione consiste in un credito d’imposta aumentato dal 5% (previsto per gli anni 2024 e 2025) al 10%, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per impresa, come previsto dalla normativa vigente.
Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2026 ed è utilizzabile in un’unica quota annuale.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP ed è soggetto ai limiti annuali di utilizzo pari a 250.000 euro e a 2 milioni di euro.
Consulenza sul credito d’imposta
e sugli investimenti in ricerca e sviluppo
Gli interventi di finanza agevolata offrono alle imprese molteplici possibilità di crescita e sviluppo. Individuare gli strumenti più adatti alla propria realtà aziendale può costituire una vera e propria sfida.
Proprio per questo, Gruppo Finservice propone un servizio di consulenza incentrato sulla finanza agevolata. Il nostro team si avvale dell’esperienza di oltre 350 professionisti nel campo del credito agevolato per aiutare la tua impresa ad accedere alle opportunità di sviluppo che cerchi.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo: come funziona?
Sarà possibile usufruire del credito d’imposta per ricerca e sviluppo fino al 2031. È possibile ricevere il bonus esclusivamente in tre rate annuali di pari importo.
Il credito d’imposta ricerca e sviluppo è utilizzabile tramite modello F24, a partire dall’esercizio successivo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Sono necessari il rilascio della certificazione dei costi e l’espletamento degli obblighi documentali.
Il credito d’imposta riconosce tra i costi agevolabili, inoltre, le spese per la certificazione dei costi da parte di professionisti o società di revisione. L’importo massimo ammissibile è di 5000 euro. Questa condizione è valida solo per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti.
Infine, il credito di imposta per ricerca e sviluppo non contribuisce alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP. Non è soggetto, inoltre, ai limiti annuali per la compensabilità dei crediti

Adempimenti per l’ottenimento del credito d’imposta ricerca e sviluppo
Con l’obiettivo di ottenere il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, l’impresa dovrà produrre la documentazione necessaria. Questa include:
- relazione tecnica asseverata: questa deve illustrare le finalità, i contenuti, e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte;
- certificazione del revisore dei conti dei costi in attività di R&S, innovazione e/o design e ideazione estetica;
- indicazione del credito d’imposta nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
- Comunicazione di completamento degli investimenti: per le imprese che hanno realizzato investimenti nel periodo 01/01/2024 – 29/03/2024, da inviare tramite la procedura informatica dedicata sul sito del GSE.
- Comunicazione preventiva degli investimenti: per le imprese che intendono effettuare investimenti a partire dal 30/03/2024, indicando la presunta ripartizione del credito negli anni e la relativa fruizione, da aggiornare successivamente con la Comunicazione di completamento degli investimenti.

Maggiorazioni del credito d’imposta ricerca e sviluppo
Il credito d’imposta prevede una maggiorazione del 50% nel caso in cui l’azienda sostenga costi per commesse legate ad attività di ricerca e sviluppo svolte da università ed enti di ricerca italiani, nonché start up innovative.
Inoltre, esistono maggiorazioni al 50% anche per le nuove assunzioni di personale con contratto indeterminato impegnato nelle attività agevolabili.
Al fine di ottenere il credito d’imposta, il neoassunto dall’impresa deve:
- avere meno di 35 anni;
- essere al primo impiego;
- possedere il titolo di dottore di ricerca (o iscrizione ad un ciclo di dottorato);
- in alternativa, possedere una laurea magistrale in discipline scientifiche.
- Non esistono, infine, limitazioni al numero di attività che un’impresa può agevolare nel corso dello stesso esercizio.

Gruppo Finservice e l’analisi delle opportunità di credito d’imposta ricerca sviluppo
In definitiva, il credito d’imposta rappresenta un’ottima opportunità per agevolare le aziende che investono in attività innovative. Gruppo Finservice fornisce un’analisi approfondita al fine di vagliare tutte le attività svolte dalle imprese e meritevoli di contributo.
La nostra competenza ventennale in questo ambito ci permette di offrire alle aziende consulenze mirate volte al raggiungimento di qualsiasi obiettivo di agevolazione nel campo dello sviluppo e innovazione.

