
L’Iperammortamento 2026-2028 è un’agevolazione fiscale per favorire la modernizzazione dei processi produttivi e l’adozione di tecnologie 4.0. sostenendo gli investimenti delle imprese in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in soluzioni per l’efficienza e la transizione digitale ed energetica.
La misura consente di incrementare il costo fiscalmente deducibile dei beni agevolabili, generando un risparmio d’imposta significativo nel tempo.
L’importanza strategica dell’incentivo è confermata dalla dotazione finanziaria complessiva pari a 2,5 miliardi di euro, che rende l’Iperammortamento uno degli strumenti principali a supporto degli investimenti produttivi delle imprese italiane nel triennio 2026-2028.
Gruppo Finservice supporta le imprese in tutte le fasi: dalla verifica di ammissibilità alla gestione dell’iter, fino all’ottimizzazione del beneficio.

Cos’è l’Iperammortamento 2026-2028
L’Iperammortamento 2026-2028 consiste nella possibilità di dedurre fiscalmente un importo superiore al costo effettivamente sostenuto per l’acquisto o la realizzazione di beni strumentali nuovi.
Sono agevolabili i beni materiali e immateriali ad alto contenuto tecnologico inclusi negli Allegati IV e V della Legge di Stabilità 2026, a condizione che siano interconnessi ai sistemi informativi aziendali o alla rete di fornitura.
Il beneficio è automatico in presenza dei requisiti, ma richiede il rispetto di specifici adempimenti tecnici e amministrativi.

Chi può beneficiare dell’agevolazione
Possono accedere all’Iperammortamento tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica e dalla dimensione aziendale, purché:
- siano in regola con gli obblighi contributivi (DURC);
- rispettino le normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
- non si trovino in stato di liquidazione volontaria o coatta, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali.
Sono escluse dall’agevolazione le imprese operanti nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, per i quali sono previste discipline specifiche.

Investimenti agevolabili
Sono agevolabili gli investimenti effettuati nel territorio nazionale dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, relativi a beni nuovi prodotti all’interno dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo realizzati tramite:
- acquisto diretto;
- leasing;
- realizzazione in economia;
- appalto a terzi.

Beni strumentali 4.0 – Allegati IV e V
Rientrano nell’agevolazione:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi inclusi negli Allegati IV e V;
- beni che consentano l’integrazione e l’interconnessione con i sistemi aziendali.
A titolo esemplificativo: macchine utensili a controllo numerico, robot industriali, sistemi di automazione e movimentazione, magazzini automatizzati, sistemi di controllo e misura, soluzioni IT e OT per l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e il digital manufacturing, nonché software industriali come MES, SCADA, piattaforme di industrial analytics e digital twin.

Energia rinnovabile per autoconsumo
Sono inoltre agevolabili i beni materiali nuovi destinati alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo.
Per gli impianti fotovoltaici, l’agevolazione è riconosciuta esclusivamente per componenti moduli e celle fotovoltaiche prodotte nell’Unione Europea e caratterizzate da un’efficienza delle celle non inferiore al 23,5%.

Scaglioni e vantaggio fiscale dell’Iperammortamento
Il beneficio varia in funzione dell’importo complessivo dell’investimento effettuato.
- Investimenti fino a 2,5 milioni di euro: incremento del costo deducibile pari al 180%.
- Investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro: incremento del costo deducibile pari al 100%.
- Investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro: incremento del costo deducibile pari al 50%.
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Scaglioni investimento |
Deduzione IRES | Beneficio effettivo |
| 0 - 2.5 milioni € | 180% | 43,2% |
| 2.5 - 10 milioni € | 100% | 24% |
| 10 - 20 milioni € | 50% | 12% |
L’agevolazione si cumula con la deduzione ordinaria del bene, determinando un impatto fiscale complessivo molto rilevante.
Esempio di beneficio
A fronte di un investimento di 100.000 euro, una società di capitali può ottenere un beneficio fiscale complessivo stimato pari a oltre 70.000 euro, considerando la deduzione ordinaria e l’effetto dell’Iperammortamento.
Il risultato effettivo dipende dal regime fiscale, dalle aliquote applicabili e dal piano di ammortamento adottato.

Iter e adempimenti per l’accesso all’agevolazione
Per accedere all’Iperammortamento è necessario trasmettere al GSE, tramite piattaforma informatica dedicata, apposite di comunicazioni e certificazioni relative agli investimenti effettuati:
- comunicazione preventiva
- comunicazione intermedia da inviare dopo aver versato un acconto di almeno il 20% dell’investimento, ed entro 60 giorni dalla comunicazione preventiva
- comunicazione consuntiva, da inviare dopo aver realizzato l’investimento ed interconnesso i beni 4.0, entro il 15.11.2028.
Successivamente, l’agevolazione può essere fruita annualmente, lungo la durata dell’ammortamento fiscale del bene o, in caso di leasing, per la durata del contratto.
La pianificazione degli investimenti e il rispetto delle scadenze rappresentano elementi chiave per ottimizzare il vantaggio fiscale.

Il valore della consulenza di Gruppo Finservice
L’Iperammortamento è una misura ad alto potenziale cumulabile con altre misure di finanza agevolata, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa di ciascun incentivo.
Gruppo Finservice affianca le imprese con un approccio strutturato che include:


