Nuova Sabatini- beni strumentali e investimenti per le imprese

Mezzi di produzione all’avanguardia e sviluppo tecnologico sono alla base della crescita economica di un’azienda. Tuttavia, l’acquisto di impianti, macchinari, e attrezzature rappresenta una spesa ingente, indipendentemente dal settore produttivo. Fortunatamente, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha rifinanziato la Nuova Sabatini per l’anno 2021. Questa misura aiuta le piccole e medie imprese (PMI) ad accedere a finanziamenti agevolati per l’acquisto di beni strumentali

Gruppo Finservice ha ideato un servizio di consulenza mirato per aiutare la tua azienda a verificare i criteri di ammissibilità di queste misure. In questo modo, potremo aiutarti ad ottenere le agevolazioni di cui hai bisogno per sostenere la crescita della tua impresa.

cos è la finanza agevolata

Legge Sabatini: cos’è?

Con la nuova Legge di Bilancio 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha rifinanziato la Nuova Sabatini, o “Beni Strumentali”, per un totale di 370 milioni di euro per l’anno 2021.

La misura si rivolge a tutte le PMI per facilitarne l’accesso al credito e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

Rispetto al 2020, la misura introduce delle semplificazioni per l’erogazione del contributo per i beni strumentali. Infatti, dal 1° gennaio 2021, è possibile ottenere i contributi della Nuova Sabatini in un’unica soluzione per finanziamenti di importo superiore a 200.000 euro.

Beneficiari del credito di imposta

Beneficiari e soggetti esclusi dal credito

Potranno beneficiare del credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design tutte le imprese. Ciò è vero indipendentemente dalla dimensione, settore economico di appartenenza, forma giuridica e regime contabile dell’azienda.

Chiaramente le imprese richiedenti dovranno essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e rispettare le normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Sono, invece, escluse le imprese in stato di fallimento, liquidazione volontaria, liquidazione coatta amministrativa oppure un’altra procedura concorsuale.

Non potranno, inoltre, beneficiare del bonus le aziende che svolgono attività di ricerca e sviluppo su commessa all’estero. Al contrario, saranno agevolabili le attività svolte in Italia da parte di un soggetto estero non residente.

Spese ammissibili secondo la Nuova Sabatini

Spese ammissibili secondo la Nuova Sabatini

Tutti gli interventi e beni ammissibili dalla nuova Legge Sabatini devono essere nuovi di fabbrica. Inoltre, è essenziale impiegarli nel ciclo produttivo dell’azienda.

Tra i costi finanziabili troviamo acquisti diretti o tramite locazione finanziaria di:

  • impianti;
  • nuovi macchinari;
  • attrezzature;
  • tecnologie digitali (hardware e software).

Diversamente, non sono invece ammissibili le spese relative a:

  • terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • immobilizzazioni in corso e acconti.

L’azienda dovrà avviare gli investimenti dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione. Inoltre, sarà necessario ultimarli entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Per poter rientrare nel contributo Sabatini, i finanziamenti devono riguardare l’autonomia funzionale dei beni. Infatti, la mera sostituzione di componenti o parti di macchinari non è ammissibile.

Il nostro team di professionisti può aiutare la tua azienda a determinare l’ammissibilità delle spese che intendi sostenere. In questo modo, potremo affiancarti nell’individuare gli incentivi adatti a raggiungere i tuoi obiettivi di crescita.

Misura dell'agevolazione - Nuova Sabatini

La misura dell’agevolazione

Il contributo della Nuova Sabatini per i beni strumentali copre gli interessi sul finanziamento e l’importo dell’investimento.

In tale senso il finanziamento deve avere:

  • durata non superiore a 5 anni;
  • importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire investimenti ammissibili secondo la normativa.

L’ammontare del contributo varia in base alla tipologia di intervento. Il contributo è pari a:

  • 7,7% per gli investimenti in beni materiali “generici”;
  • 10,1% per investimenti in tecnologie digitali, come big data, cloud computing, robotica avanzata e manifattura 4D;
  • 10,1% per investimenti nell’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;
  • 15% per gli investimenti in tecnologie Impresa 4.0. Questo tasso vale solo per le piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise, Sardegna e Sicilia.

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Come funziona la Nuova Sabatini?

Per ottenere il contributo beni strumentali Nuova Sabatini è necessario presentare domanda di agevolazione entro il 31 dicembre 2021.

Per importi superiori ai 200.000 euro, l’erogazione del contributo della Nuova Sabatini avviene in un’unica soluzione, previa realizzazione dell’investimento.

La presentazione della domanda presenta una serie di passaggi:

  1. prima di avviare l’investimento, la PMI invia alla banca convenzionata la domanda di finanziamento. Questa attesta il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge;
  2. la banca/intermediario finanziario emette la delibera di finanziamento. Questo avviene a seguito di istruttoria formale e valutazione positiva del merito creditizio dell’impresa;
  3. in seguito, il Ministero emana il provvedimento di ammissione all’agevolazione entro 30 giorni. Ciò consente la stipula del contratto di finanziamento/leasing con la banca;
  4. l’erogazione del finanziamento avviene entro 30 giorni dalla stipula in un’unica soluzione;
  5. entro 60 giorni dall’ultimazione dell’investimento, l’impresa deve presentare al Ministero la richiesta di erogazione del contributo.

La consulenza di Gruppo Finservice offre informazioni puntuali e aggiornate che rendono più semplice la comprensione della normativa e portano a risultati tangibili.

Inoltre, la disponibilità delle risorse della misura è limitata. Proprio per questo, è opportuno farsi accompagnare da una figura professionale specializzata nella presentazione della richiesta. Grazie al nostro gruppo di esperti, possiamo guidarti al meglio in ogni fase della preparazione della domanda per la Nuova Sabatini.

agevolazioni e investimenti per le imprese_Nuova Sabatini

Altre agevolazioni e investimenti per le imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente varato nuove agevolazioni per la rivalutazione dei beni d’impresa. Inoltre, il nuovo Piano Transizione 4.0 favorisce nuovi finanziamenti per beni materiali e immateriali 4.0 a favore delle imprese.

Rivalutazione beni d'impresa 2020Rivalutazione dei beni d’impresa 2020

Il Decreto agosto introduce diverse novità in merito ad agevolazioni ed incentivi per le aziende.

A questo riguardo, una delle novità più appetibili riguarda il potenziamento della rivalutazione dei beni d’impresa 2020. Infatti, la nuova norma ha introdotto la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni versando solamente il 3% del maggior valore rivalutato.

La misura prevede la rivalutazione dei beni d’impresa sia materiali, che immateriali.

investimenti in beni strumentali_finanza agevolataTransizione 4.0

La nuova Legge di Bilancio 2021 ha introdotto il Piano Transizione 4.0. Con un investimento di 24 miliardi di euro, la misura ha l’obiettivo di stimolare gli investimenti privati e dare nuova stabilità alle imprese.

Il nuovo Piano sostituisce l’ex Industria 4.0. Nel 2016, questa riforma economica del Governo Renzi prevedeva forti incentivi per la formazione del personale delle imprese verso l’utilizzo di nuove tecnologie.

 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e non solo

Il nuovo credito d’imposta per i beni strumentali rientra nelle misure economiche del Piano Transizione 4.0. La misura incentiva gli investimenti relativi a beni strumentali, beni materiali, e immateriali 4.0. Si rivolge a tutte le imprese italiane in regola con il DURC e che rispettano le normative di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Inoltre, il credito d’imposta del nuovo Piano Transizione 4.0 2020-2022 sostituisce il vecchio iperammortamento. Questo credito è ottenibile in misura variabile secondo il tipo di bene, l’ammontare della spesa, e il periodo in questione.

Per il 2021, gli investimenti in beni materiali tecnologicamente avanzati si vedono riconoscere un credito d’imposta nella misura del:

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 30% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Invece per gli investimenti in beni strumentali immateriali 4.0 nel 2021 è disponibile un credito d’imposta nella misura del:

  • 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Tra le spese ammissibili nella misura, rientrano le seguenti categorie di beni:

  1. beni materiali controllati da sistemi computerizzati o tramite opportuni sensori e azionamenti;
  2. beni immateriali, tra cui sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.

La consulenza di Gruppo Finservice sarà in grado di aiutarti a individuare l’ammontare del credito d’imposta ottenibile dalla tua azienda.

Consulenza finanza agevolata

Gruppo Finservice e consulenza su beni strumentali Nuova Sabatini

Se vuoi conoscere tutte le novità riguardanti le agevolazioni sugli investimenti in ottica 4.0, Gruppo Finservice mette a tua disposizione un team di esperti del sistema normativo delle agevolazioni fiscali per la valutazione dei beni d’impresa.
Grazie alla nostra esperienza ventennale, saremo in grado di garantirti una consulenza versatile e adatta al profilo della tua impresa. Ti aiuteremo così ad accedere agli incentivi e finanziamenti necessari alla crescita economica della tua attività.

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