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Webinar 8 maggio "Iperammortamento e SIMEST"
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Iscriviti!Finanziabili fino al 75% gli investimenti 4.0 delle PMI del Sud
Il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud finanzia macchinari, tecnologia 4.0 e soluzioni green con un mix di fondo perduto e tasso zero. Cumulabile con l’Iperammortamento 2026-2028 per massimizzare il beneficio.
35%
fondo perduto
40%
finanziamento a tasso zero
€5 mln
investimento massimo
7
regioni
Bando in fase di pubblicazione. La finestra attuale è strategicamente preziosa: le domande saranno assegnate in ordine cronologico.
Pianificare ora significa proteggere l’accesso ai fondi prima dell’apertura ufficiale dello sportello.
Cos’è il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud e a chi si rivolge
Il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud è una misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere la trasformazione digitale e sostenibile delle piccole e medie imprese nel Mezzogiorno.
È destinato a PMI con unità produttive operative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con progetti di investimento compresi tra € 750.000 e € 5.000.000 e una durata realizzativa compresa tra 18 e 24 mesi.
Le imprese che stanno valutando l’acquisto di macchinari automatizzati, linee di produzione connesse, software gestionale o tecnologie per l’efficienza energetica, con questo bando possono coprire buona parte del costo complessivo del progetto.
Quali investimenti sono ammissibili al finanziamento
Il bando sostiene quattro categorie di spesa, tutte orientate all’evoluzione produttiva e alla sostenibilità certificabile:
⚙️ Macchinari e Impianti 4.0
Automazione industriale, robotica, linee di produzione connesse e integrate.
💻 Software e AI
Piattaforme gestionali (MES/ERP), cloud computing, intelligenza artificiale applicata.
🌱 Sostenibilità
Tecnologie per il risparmio energetico, monitoraggio dei consumi, economia circolare.
📋 Servizi Correlati
Consulenze tecniche specializzate e perizie strumentali al progetto.
Requisiti tecnici dei beni: i tre criteri fondamentali
Il bando non finanzia il semplice ammodernamento dei macchinari. I beni devono soddisfare tre caratteristiche tecniche precise, che qualificano l’investimento come evoluzione digitale vera:
- Interconnessione al sistema gestionale. I macchinari devono scambiare dati bidirezionalmente con il sistema MES o ERP aziendale, documentando in tempo reale parametri di produzione, efficienza e qualità.
- Integrazione automatizzata. Il sistema produttivo deve interagire in modo automatico con la rete di fornitura o con altri macchinari del ciclo produttivo, senza intervento manuale continuativo.
- Sostenibilità certificata e misurabile. Gli investimenti devono produrre una riduzione documentabile dei consumi energetici o dell’impatto ambientale, verificabile con dati oggettivi prima/dopo l’intervento.
Il mix finanziario: come funziona il 35% fondo perduto + 40% tasso zero
La struttura dell’incentivo è progettata per generare un beneficio immediato sulle risorse aziendali e migliorare la solidità finanziaria nel tempo.
35%
contributo a fondo perduto
Capitale che entra direttamente nel patrimonio aziendale senza obbligo di restituzione. Abbatte in modo definitivo il costo dell’investimento.
40%
finanziamento a tasso zero
Capitale a costo nullo con rientro in 7 anni. Preserva le linee di credito ordinarie, liberando capacità bancaria per il capitale circolante.
La parte residua dell’investimento può essere ulteriormente ridotto attraverso la strategia di cumulo con l’Iperammortamento.
La combinazione tra Il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud e l’Iperammortamento 2026-2028, infatti, è il vero punto di forza della pianificazione strategica.
Perché pianificare adesso, prima dell’apertura ufficiale
- Validazione tecnica anticipata: verificare la coerenza dei beni rispetto ai requisiti ministeriali richiede tempo. Iniziare ora evita errori nella domanda.
- Priorità cronologica: le domande saranno elaborate in ordine di invio. Chi arriva preparato protegge il proprio accesso ai fondi dal rischio di esaurimento.
- Pianificazione del cash flow: conoscere in anticipo le quote e le tempistiche di erogazione permette di strutturare il piano finanziario con precisione.
Domande frequenti
Il bando è attualmente in fase di pubblicazione da parte del MIMIT. La data di apertura ufficiale dello sportello non è ancora definitiva. Questo intervallo è strategicamente utile per predisporre il progetto, verificare i requisiti tecnici dei beni e calcolare il beneficio massimo ottenibile dalla combinazione con il Credito d’Imposta 4.0. Le domande saranno processate in ordine cronologico: chi si presenta preparato all’apertura ha un vantaggio concreto.
Sì. Il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud è compatibile con l’Iperammortamento. La combinazione delle due misure, correttamente strutturata, permette di ridurre sensibilmente l’esborso netto aziendale. La corretta gestione del cumulo richiede però un’analisi tecnica preventiva per rispettare i tetti normativi e massimizzare il vantaggio complessivo senza rischi di revoca.
Sono ammissibili le PMI manifatturiere con unità produttive ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La sede legale dell’impresa può essere diversa, purché l’unità produttiva oggetto dell’investimento si trovi in una delle regioni indicate.
In linea generale sì, a condizione che l’unità produttiva destinataria dell’investimento sia situata in una delle sette regioni ammissibili. I dettagli definitivi sul requisito di localizzazione saranno disponibili all’uscita ufficiale del decreto attuativo. È consigliabile effettuare una verifica preventiva della struttura societaria e produttiva prima dell’invio della domanda.
Il progetto di investimento deve avere un valore compreso tra € 750.000 e € 5.000.000. Investimenti inferiori alla soglia minima non sono ammissibili. È possibile aggregare più linee di investimento, macchinari, software, servizi correlati, per raggiungere la soglia, purché il progetto sia coerente e funzionalmente integrato.
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