Bce: peggiore stretta del credito dal 2023, previsto calo anche nel II trimestre – Il Sole 24 Ore – Isabella Bufacchi

Nel primo trimestre 2026 le banche dell’area euro hanno inasprito le condizioni di credito per imprese e famiglie, con un irrigidimento netto del 10% sui prestiti alle imprese, superiore alle attese (6%) e il più marcato dal terzo trimestre del 2023. Il deterioramento del quadro economico, l’incertezza geopolitica e una maggiore cautela degli istituti nel rischio hanno guidato la stretta, con ricadute più forti sulle PMI e sulle scadenze lunghe.

“Per i prestiti alle imprese si registra un irrigidimento netto del 10%, superiore alle attese (6%) e ai livelli storici medi, il più marcato dal terzo trimestre del 2023”

Per il secondo trimestre si prevede un ulteriore irrigidimento degli standard creditizi sia per le imprese sia per i mutui, con una nuova stretta anche sul credito al consumo. Nei principali Paesi, le banche di Spagna, Francia e Germania hanno registrato condizioni più severe, mentre gli istituti italiani hanno segnalato una situazione stabile. Parallelamente, cresce la quota di domande di prestito respinte, in particolare nel credito al consumo.

Link alla fonte originale: Bce: peggiore stretta del credito dal 2023, previsto calo anche nel II trimestre – Il Sole 24 Ore – 28 aprile 2026 – Isabella Bufacchi

Il nostro commento

In un contesto di standard creditizi in inasprimento, le imprese che pianificano investimenti farebbero bene a valutare con anticipo l’accesso agli strumenti di finanza agevolata, che possono attenuare la dipendenza dal credito bancario ordinario.

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