Ripartono i Contratti di Sviluppo per l’agroalimentare

Bando nazionale

Ultimo aggiornamento del 09/11/2023 La Commissione Europea ha pubblicato il documento che attesta la dotazione di 910 milioni di euro per i Contratti di Sviluppo per l’Agroalimentare, destinati ad agevolare progetti di investimento strategici e innovativi fino al 2029. Inoltre, come stabilito dal decreto direttoriale dell’11 ottobre 2023, dal 20 ottobre 2023 sarà possibile presentare le domande di agevolazione.

Che cosa sono i Contratti di sviluppo per l’Agroalimentare?

Si tratta di una misura nata per finanziare grandi progetti di investimento con un impatto occupazionale positivo. Gli interventi possono riguardare la creazione o l’ampliamento di un nuovo stabilimento, la riconversione o ristrutturazione di uno esistente, nonché l’introduzione di impianti innovativi. La sospensione delle domande di inizio anno da parte del Mimit, è stata necessaria per adeguare la disciplina dei contratti di sviluppo per l’agroindustria ai nuovi orientamenti UE in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale. Il nuovo decreto del 19 aprile 2023, approdato il 16 giugno in Gazzetta Ufficiale, ha quindi definito una diversa modulazione delle agevolazioni concedibili, in funzione della dimensione di impresa e dell’ubicazione dell’intervento.

Come cambiano i Contratti di Sviluppo per l’Agroalimentare?

Dall’anno 2023, le percentuali di beneficio variano, dal 40% per il Centro-Nord e dal 50% per il Sud, alle seguenti: – al Centro-Nord fino al 50% (in base alla dimensione aziendale) – al Sud fino al 60% (in base alla dimensione aziendale). Sono agevolabili gli investimenti, avviati dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione, a partire da 7,5 milioni di euro, rivolti alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli definiti a livello UE, rientranti in una delle seguenti tipologie:
  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento di un’unità produttiva già esistente;
  • diversificazione dell’attività economica di uno stabilimento esistente
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente con l’introduzione di un nuovo processo produttivo o il notevole miglioramento del processo produttivo esistente.

Caratteristiche dei progetti

I Contratti di sviluppo per l’Agroalimentare prevedono che i progetti di investimento devono soddisfare almeno due delle seguenti condizioni:
  • Positivo impatto sull’occupazione;
  • Realizzazione/consolidamento di sistemi di filiera diretta ed allargata;
  • Presenza di innovazioni di prodotto, di processo, di organizzazione e/o di marketing rispetto allo stato dell’arte a livello internazionale;
  • Presenza dell’impresa sui mercati esteri o capacità di attrarre investimenti esteri;
  • Presenza di investimenti volti all’efficientamento energetico, alla riduzione delle emissioni o all’economia circolare di ammontare almeno al 50% del valore del progetto.
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