Bando R&S Mezzogiorno 2026: fino al 40% a fondo perduto per chi investe in innovazione

Contributo a fondo perduto Sud
Bando R&S Mezzogiorno 2026

Investire in ricerca e sviluppo significa sostenere costi reali, personale specializzato, attrezzature, consulenze tecniche, che pesano sul bilancio prima ancora di generare risultati. Il Bando R&S Mezzogiorno 2026 agevola una parte significativa di questi costi con un contributo a fondo perduto, riducendo concretamente l’esborso per le imprese che fanno innovazione in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura ha una dotazione complessiva di 505 milioni di euro, di cui 225,8 milioni destinati a contributi a fondo perduto e 280 milioni a finanziamenti agevolati.

40%

fondo perduto

€ 505 mln

dotazione complessiva

€ 5 mln

importo massimo progetti

7

regioni del sud

Il decreto che disciplina la misura è stato pubblicato. Le date di apertura dello sportello agevolativo e la relativa modulistica saranno definite da un provvedimento del Ministero delle Imprese di prossima pubblicazione.


Chi può accedere al Bando R&S Mezzogiorno 2026

Possono presentare domanda le imprese industriali, artigiane e dei trasporti, incluse le aziende agroindustriali, con un’unità locale ubicata nelle regioni del Mezzogiorno.

Le imprese possono partecipare singolarmente, a condizione di essere PMI o a media capitalizzazione (max 499 dipendenti) e di sostenere almeno il 10% delle spese in consulenze R&S fornite da terzi, oppure in forma congiunta con altri soggetti (imprese, centri di ricerca, università) tramite contratti di rete, consorzi o partenariati.


Quali costi e progetti sono finanziabili

Sono ammissibili le spese direttamente connesse al progetto di ricerca e sviluppo:

👔 Personale impiegato nel progetto
ricercatori, tecnici e personale ausiliario

⚙️ Ammortamenti
di strumenti e attrezzature nuovi utilizzati per il progetto

💼 Consulenze esterne
incluse quelle per l’ottenimento di brevetti.

📋 Spese generali e materiali
calcolate in misura forfettaria al 20% delle voci precedenti

Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di valore compreso tra 1 e 5 milioni di euro e di durata da 18 a 36 mesi, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento significativo di quelli esistenti, nell’ambito delle seguenti tecnologie:

  • Intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale
  • Materiali avanzati e nanotecnologie
  • Fotonica e micro-nanoelettronica
  • Sistemi avanzati di produzione
  • Tecnologie delle scienze della vita

Quanto vale l’agevolazione

L’agevolazione si compone di due strumenti distinti e cumulabili tra loro:

fino al 40%

contributo a fondo perduto

Fino al 40% delle spese ammissibili per le piccole imprese, 35% per le medie imprese, 30% per le grandi imprese. È la quota che non va restituita.

40%

finanziamento a tasso vicino allo zero

Il finanziamento non richiede garanzie e ha una durata compresa tra 1 e 8 anni oltre un periodo di preammortamento.


Come vengono valutati i progetti

Le domande vengono valutate tramite graduatoria, basata su:

  • Criteri contabili come la copertura finanziaria delle immobilizzazioni, l’indipendenza finanziaria, l’incidenza degli oneri finanziari e della gestione caratteristica sul fatturato.
  • Qualità della proposta, valutata su tre dimensioni:
    – Caratteristiche del soggetto proponente: fattibilità tecnica, rilevanza dei risultati attesi, grado di innovazione
    – Impatto del progetto

Sono previsti punti premiali per le imprese in possesso di certificazioni di parità di genere o ambientali e per i progetti che contribuiscono a obiettivi climatici o all’economia circolare.

Arrivare con un progetto già strutturato sui criteri di punteggio è determinante per posizionarsi favorevolmente in graduatoria.


Con quali altri incentivi è cumulabile il Bando R&S Mezzogiorno 2026

Il Bando R&S Mezzogiorno 2026 è cumulabile con:

Due strumenti che, integrati con la misura, consentono di massimizzare il ritorno economico dell’investimento in innovazione. Costruire una strategia di cumulo efficace richiede un’analisi tecnica specifica dei requisiti e delle tempistiche di ciascuna misura.


Richiedi una consulenza personalizzata

Il team di Gruppo Finservice è a disposizione per valutare l’ammissibilità della tua impresa al Bando R&S Mezzogiorno 2026 e per impostare fin da subito il progetto sui parametri della graduatoria.

Domande frequenti

Il decreto è già pubblicato, ma le date di apertura dello sportello e la modulistica saranno definite da un provvedimento ministeriale di prossima pubblicazione. Conviene avviare da subito la verifica dei requisiti, per essere pronti a candidarsi non appena lo sportello aprirà.

No. Il finanziamento, pari al 40% delle spese ammissibili a un tasso vicino allo zero, non richiede garanzie.

Sì. La partecipazione può essere singola, per le PMI e le imprese a media capitalizzazione che sostengano almeno il 10% delle spese per consulenze R&S fornite da terzi, oppure in aggregazione tramite contratti di rete, consorzi o partenariati con altre imprese, centri di ricerca o università.

Tramite la piattaforma digitale dell’ente, con tempi e modalità che saranno definiti da un provvedimento ministeriale di prossima pubblicazione. Ogni impresa può presentare una sola domanda. Poiché l’accesso avviene per graduatoria, la preparazione del progetto sui criteri di punteggio è determinante per il risultato.

Il progetto di investimento deve avere un valore compreso tra € 750.000 e € 5.000.000. Investimenti inferiori alla soglia minima non sono ammissibili. È possibile aggregare più linee di investimento, macchinari, software, servizi correlati, per raggiungere la soglia, purché il progetto sia coerente e funzionalmente integrato.

Altri articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Resta aggiornato su bandi, incentivi e opportunità di finanza agevolata per la tua impresa.