Il concordato preventivo è una procedura giudiziale che permette a un’impresa in difficoltà di proporre un piano ai creditori per ristrutturare il proprio debito. Il concordato preventivo può essere “in continuità”, come strumento di risanamento che tutela la prosecuzione dell’attività aziendale, oppure “liquidatorio”, finalizzato alla dismissione dei beni per soddisfare i creditori.
Le tipologie principali
• Concordato con continuità aziendale: l’impresa continua a operare durante l’esecuzione del piano, con la possibilità di accedere a finanziamenti “prededucibili” per sostenere l’attività.
• Concordato preventivo biennale (CPB): introdotto di recente in ambito fiscale, consente a imprese e professionisti di concordare con l’Agenzia delle Entrate un reddito imponibile per due anni, garantendo certezza sul carico fiscale e riducendo il rischio di accertamenti.
Vantaggi per le imprese
• Stabilità e pianificazione finanziaria nel medio periodo.
• Possibilità di continuare a operare e mantenere rapporti con fornitori e clienti.
• Maggiore affidabilità nei confronti di banche ed enti pubblici.
Il legame con la finanza agevolata
Molti incentivi richiedono che l’impresa sia in regola con fisco e contributi. Un concordato ben gestito può quindi facilitare l’accesso a bandi, contributi e agevolazioni, fondamentali per sostenere investimenti in innovazione e crescita.
CashMe: liquidità immediata per sostenere la continuità
Durante la procedura di concordato in continuità, pur avendo la possibilità di accedere a finanziamenti “prededucibili”, le imprese incontrano generalmente forti difficoltà di accesso al credito, poiché le banche tendono a sospendere o limitare l’erogazione di nuova finanza. Questo genera inevitabilmente tensioni di liquidità. In questi casi, CashMe, società del gruppo specializzata in invoice trading, offre la possibilità di cedere crediti commerciali non scaduti e ottenere liquidità immediata, senza ulteriori garanzie e nella modalità pro-soluto, che trasferisce il rischio di insoluto all’acquirente.
Si tratta di una soluzione concreta per rafforzare la gestione della cassa e rendere più sostenibile il piano concordatario.
Il concordato preventivo non è solo una via d’uscita dalla crisi, ma può diventare uno strumento di rilancio.
Gruppo Finservice, insieme a CashMe, supporta le imprese nell’affrontare questa sfida: dall’analisi delle opportunità offerte dal concordato, all’integrazione con la finanza agevolata e con strumenti innovativi di liquidità immediata.




