Webinar – Tassi in salita, agevolazioni in scadenza: come muoversi adesso
Andrea Cioccarelli
Dottore Commercialista tra i più autorevoli in materia di fiscalità d'impresa
Luca Magnani
Responsabile del Centro Studi di Gruppo Finservice ed esperto normativo
Alessandro Gentili
Esperto Tecnico di Gruppo Finservice
Teodora Campana
Esperto Tecnico di Gruppo Finservice
Le prime indiscrezioni sulla prossima Legge di Bilancio spingono le imprese a cogliere subito le opportunità di questa fase: con il recente aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE, il finanziamento agevolato per gli investimenti in transizione digitale ed ecologica è ancora più favorevole del credito ordinario.
Fino a fine anno è possibile accedere a queste condizioni. Per scoprire come sfruttarle al meglio, Gruppo Finservice organizza un webinar gratuito in due giornate pensato per offrire risposte concrete e mirate:
- 7 ottobre (ore 11:00) – Incontro dedicato alle esigenze dirette delle imprese
- 8 ottobre (ore 11:00) – Sessione rivolta a professionisti e commercialisti
In 60 minuti analizzeremo:
- Finanziamento agevolato vs Credito ordinario: I vantaggi reali per la transizione digitale ed ecologica.
- Casi pratici: Come ridurre il costo effettivo dell’investimento con l’Iperammortamento.
- Effetto cumulativo: Come combinare più agevolazioni per massimizzare il risparmio.
Perché partecipare al Webinar?
- Scopri come abbattere il costo del denaro sfruttando i contributi agevolati al posto del credito ordinario.
- Ottieni indicazioni chiare su come accedere alle agevolazioni prima delle modifiche previste dalla nuova Legge di Bilancio.
- Impara a combinare più incentivi (effetto cumulativo) per velocizzare il rientro dei tuoi investimenti.
- Otterrai risposte dirette dagli esperti
FAQ – Le risposte ai quesiti Simest Transizione Digitale ed Ecologica
No, la normativa non lo richiede.
I progetti devono essere ultimati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con Simest, con possibilità di una proroga di 6 mesi. Quindi l’orizzonte temporale è in linea con l’iper ammortamento, con cui la Misura Simest rappresenta un abbinamento perfetto.
Si, è possibile.
No, ma è consigliabile, al fine di evitare restituzioni a tasso di mercato, rendicontare un importo almeno pari all’anticipo erogato da Simest.
Il contributo a fondo perduto del 30% è concesso alle “sole” piccole e medie imprese che:
– presentano domanda di agevolazione entro il 31.12.2026
– e che soddisfino almeno una delle due seguenti condizioni:
1. hanno subito un incremento dei costi energetici (energia, gas, carburanti, ecc.) pari almeno al 10%
oppure
2. hanno subito una riduzione del fatturato pari almeno al 10%
nel periodo che va dal 1° gennaio 2026 fino al mese antecedente a quello di presentazione della Domanda rispetto al medesimo periodo considerato per il 2025.
Rileva il rapporto tra, a numeratore, la somma VE 30 + VE 34 della Dichiarazione IVA, mentre a denominatore VE 50 sempre preso dalla dichiarazione IVA (per le imprese del settore turistico a numeratore si considera anche VE 32).
No, la normativa non lo richiede.
No, in quanto cambiando il codice fiscale non si può dimostrare la presenza di due bilanci completi depositati, requisito di accesso previsto dalla norma.
No, ma se la fa, qualora non obbligatoria per legge per l’azienda in questione, può fruire del contributo a fondo perduto del 20% oltre che dell’esonero dalla garanzia, qualora l’azienda abbia una classe di rating da 3 a 9.
FAQ – Le risposte ai quesiti Iperammortamento
Va calcolato sul costo complessivo dell’investimento.
Sì. Al momento dell’invio della comunicazione preventiva, l’impresa deve già disporre di un valido titolo che le consenta di utilizzare l’immobile nel quale verrà realizzato l’investimento agevolabile, come ad esempio un contratto di acquisto, locazione, affitto o comodato.
In ogni caso, va tenuto conto che la sede dell’investimento indicata nella comunicazione preventiva può essere modificata in sede di invio della comunicazione intermedia.
Sì, per effetto novità introdotte dal c.d. DL Fiscale (Decreto-legge n. 38/2026).
Nel caso in cui le macchine presenti in azienda non siano già dotate di caratteristiche 4.0 (né interconnesse ai sistemi aziendali), è ammesso il revamping di tali macchine per renderle soddisfacenti ai requisiti 4.0.
Ai fini dell’iperammortamento, nel caso sia stato stipulato un contratto di leasing finanziario avente ad oggetto il bene 4.0 (con l’impegno assunto dalla società di leasing a stipulare l’ordine col fornitore) non risulta necessario versare l’acconto di almeno il 20% delle relative spese ai fini dell’invio della comunicazione intermedia al GSE.
La risposta è favorevole per le imprese: il termine ordinario d’accertamento di 5 periodi d’imposta entro il quale sono possibili accertamenti decorre da quello in cui viene presentata la dichiarazione redditi in cui è dedotta la prima quota di iper ammortamento, e non decorre invece dalla dichiarazione redditi in cui è dedotta l’ultima quota.
L’ammortamento civilistico decorre dal momento in cui il macchinario risulta disponibile e pronto per l’uso, generalmente coincidente con la sua entrata in funzione.
La maggiorazione relativa all’iper-ammortamento, invece, spetta a decorrere dal periodo d’imposta di interconnessione, fermo restando che entro tale periodo l’impresa abbia trasmesso la comunicazione di completamento al GSE.