Ottimizzare i processi con l’AI: un metodo, risultati rapidi, valore misurabile – Il Sole 24 Ore – 21 ottobre 2026
L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane registra una crescita costante, con una presenza che nel 2025 ha raggiunto il 16,4% delle aziende con almeno 10 addetti. Nonostante la diffusione delle iniziative, la maggior parte dei progetti stenta a integrarsi nei flussi operativi o ad attuare una misurazione rigorosa dei benefici. I limiti riscontrati dipendono spesso dalla mancanza di un obiettivo analitico chiaro o dall’affidamento all’AI di processi deterministici. Un approccio focalizzato su singole attività mirate consente invece di ottenere incrementi di efficienza quantificabili e ad alto valore.
Per garantire la massima resa, l’integrazione tecnologica richiede una netta separazione tra compiti automatizzabili e validazioni riservate al capitale umano, sulla base di criteri quali reversibilità e costo dell’errore. Metodologie strutturate come AI Process Sprint permettono di mappare la baseline operativa, sviluppare soluzioni su misura e misurare le prestazioni tramite indicatori di rendimento predefiniti. Casi applicativi dimostrano riduzioni dei tempi di lavorazione fino al 73% nella fatturazione e l’aumento della disponibilità di risorse umane in ambito manifatturiero, fornendo metriche precise per orientare le future decisioni di investimento.
“Secondo l’Istat nel 2025 l’intelligenza artificiale è entrata nel 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, il doppio dell’anno precedente, mentre la media europea rilevata da Eurostat è al 20%.”
Ottimizzare i processi con l’AI: un metodo, risultati rapidi, valore misurabile
Il nostro commento
Misurare l’impatto reale e analizzare i processi prima dell’adozione dell’AI consente di accedere con consapevolezza alle misure di finanza agevolata, massimizzando il ritorno sugli investimenti digitali.