Unisciti alle 29673 aziende che hanno ottenuto 3,8 Mld € col nostro supporto

Manifatturiera – Como

Impresa del settore verniciatura

Cabina di verniciatura + gestione digitale dei consumi interconnessa ai sistemi aziendali

€ 259K

INVESTIMENTO

Manifatturiera – Verona

Impresa del settore imballaggi

Robot di palletizzazione e nastro trasportatore di asservimento

€ 390K

INVESTIMENTO

Manifatturiera – Padova

Impresa del settore fabbricazione di prodotti in metallo

Macchina taglio laser

€ 225K

INVESTIMENTO

Manifatturiera – Treviso

Impresa del settore fabbricazione di mobili

Impianto fotovoltaico

€ 800K

INVESTIMENTO

Manifatturiera – Modena

Impresa del settore trattamento e rivestimento dei metalli

Impianto saldatura e collaudo

€ 660K

INVESTIMENTO

Manifatturiera – Brescia

Impresa del settore produzione bibite analcoliche e acque

Lavabottiglie

€ 1M

INVESTIMENTO

Iperammortamento

L’Iperammortamento 2026-2028 è l’agevolazione fiscale dedicata a chi vuole investire in beni strumentali 4.0 (macchinari e software) e in soluzioni per la transizione digitale ed energetica, ottenendo un risparmio fiscale grazie alla maggiorazione del costo deducibile.

Beneficiari

Possono accedere all’Iperammortamento tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica e dimensione, purché:

Siano in regola con gli obblighi contributivi (DURC)

Non si trovino in stato di liquidazione volontaria o coatta, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali

Rispettino le normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

Non si trovino in stato di liquidazione volontaria o coatta, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali

Spese agevolabili

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, realizzati tramite l’acquisto diretto, leasing, realizzazione in economia o in appalto a terzi. In particolare, rientrano:

Macchinari e impianti 4.0

Sistemi automatizzati e interconnessi

Software industriali e soluzioni digitali per la produzione

Tecnologie per l’analisi dei dati, l’automazione e la sicurezza informatica

Beni per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, inclusi sistemi di accumulo

L’agevolazione

L’Iperammortamento consente di dedurre fiscalmente più di quanto speso, grazie alla maggiorazione del costo deducibile del bene.

Investimenti fino a 2,5 milioni di euro:
incremento del costo deducibile pari al 180%

Investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro: incremento del costo deducibile pari al 50%

Investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro: incremento del costo deducibile pari al 100%

Credito d’imposta

Il Credito d’Imposta R&S&I sostiene le imprese che investono in innovazione, aumentando la competitività e favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e processi. L’agevolazione è cumulabile con il Patent Box, permettendo un doppio beneficio per chi investe in attività innovative e nella valorizzazione dei propri asset immateriali.

Beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente da forma giuridica, dimensione o settore. Sono ammesse, in particolare, le aziende che:

operano in filiere produttive con forte orientamento all’innovazione;

sviluppano nuovi prodotti, processi o servizi;

investono in tecnologie avanzate, nuovi materiali, digitalizzazione o sostenibilità;

collaborano con università, centri di ricerca o partner tecnico-scientifici.

Spese agevolabili

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Costi del personale impegnato in attività di R&S.

Contratti di ricerca con università, enti di ricerca e altre imprese.

Quote di ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzate per progetti di ricerca.

Materiali e forniture direttamente impiegati nei progetti.

L’agevolazione

Il beneficio varia a seconda della tipologia di costi sostenuti:

Ricerca e Sviluppo (R&S): 10%, fino a € 5 milioni (anni 2024-2025-2026)

Innovazione Tecnologica: 5%, fino a € 2 milioni (anni 2024-2025)

Innovazione Ecologica o Digitale 4.0: 5%, fino a € 4 milioni (anni 2024-2025)

Design e Ideazione Estetica: 5% (anni 2024-2025), fino a € 2 milioni

Grazie alla cumulabilità con il Patent Box, il vantaggio fiscale aumenta fino al 37% per le imprese che detengono o sviluppano asset immateriali come brevetti, software o know-how tecnico.

Legge Sabatini

La Nuova Sabatini è l’agevolazione di riferimento per chi vuole rinnovare impianti, macchinari e tecnologie, ottenendo un finanziamento agevolato e un contributo diretto sugli investimenti. Uno strumento strategico per crescere, innovare e aumentare l’efficienza della tua impresa.

Beneficiari

Possono accedere alla Nuova Sabatini tutte le micro, piccole e medie imprese (PMI), iscritte al Registro Imprese e con sede operativa in Italia.

La misura è aperta alla quasi totalità dei settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, mentre sono escluse le imprese dei settori finanziario e assicurativo, e quelle in stato di fallimento, liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.

L’agevolazione sostiene le aziende che intendono effettuare investimenti produttivi e migliorare la propria dotazione tecnologica.

Spese agevolabili

Sono ammessi ammessi beni nuovi di fabbrica, impiegati nel ciclo produttivo e mantenuti in azienda per almeno 3 anni. In particolare:

macchinari, impianti e attrezzature

tecnologie digitali (hardware e software)

investimenti 4.0

investimenti Green, a basso impatto ambientale

beni acquistati anche tramite leasing finanziario

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento.

L’agevolazione

La Nuova Sabatini prevede un contributo in conto impianti che copre una parte degli interessi sul finanziamento destinato all’acquisto di beni strumentali.

Finanziamento agevolato:

Durata massima: 5 anni

Importo: da € 20.000 a € 4 milioni

Contributo:

7,7% per beni strumentali “generici”

10,1% per beni digitali e Green

Fino al 15% per società di capitali che deliberano un aumento di capitale ≥ 30% dell’investimento

Per investimenti fino a € 200.000, il contributo è erogato in un’unica soluzione.

Misure Simest

Le misure Simest sostengono la crescita internazionale delle imprese italiane, favorendo digitalizzazione, transizione ecologica, partecipazione a fiere, sviluppo dell’e-commerceinserimento nei mercati esteri e investimenti in aree strategiche come Africa, America Latina e India. Strumenti mirati per accompagnare le aziende nell’innovazione e nella competitività globale.

Beneficiari

Possono beneficiare della misura digitale ed ecologica:

Imprese esportatrici

Con fatturato ≥3% e:

energivore

con certificazione o diagnosi energetica

senza diagnosi energetica purchè si impegnino ad ottenerla entro la stipula del contratto con Simest

Imprese non esportatrici

Con almeno il 10% del fatturato totale derivante da clienti che realizzano direttamente un export ≥ 3%.

Spese agevolabili

Investimenti in digitalizzazione (macchinari, impianti, software), interventi di sostenibilità ed efficientamento energetico, impianti da fonti rinnovabili e acquisto di beni materiali e immateriali strategici.

Agevolazione

Le spese sono agevolabili fino al 100% con un contributo a fondo perduto fino a € 200.000 e, per la parte residua, un finanziamento a tasso vicino allo zero.

Altre misure Simest

Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese per sostenere la crescita delle imprese all’estero attraverso vari canali:

Partecipazione a fiere ed eventi internazionali

Sviluppo di piattaforme e-commerce

Inserimento in mercati tramite l’apertura di strutture commerciali

Espansione commerciale in mercati strategici come Africa, America Latina e India

Inserimento in azienda di Temporary manager

Consulenze specializzate per studi di mercato, business plan, ricerche di partner

Acquisizione di certificazioni per l’adeguamento alle normative estere

Zes Unica

Il Credito d’Imposta ZES Unica sostiene gli investimenti produttivi delle imprese che operano nel Mezzogiorno, favorendo l’ampliamento, la diversificazione e la creazione di nuove unità produttive. Una misura strategica che offre percentuali di beneficio elevate e cumulabilità con altri crediti d’imposta.

Beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta ZES Unica tutte le imprese che investono nelle regioni del Mezzogiorno, indipendentemente dalla dimensione, per:

apertura di nuove unità produttive;

ampliamento di stabilimenti esistenti;

diversificazione della produzione o delle attività;

cambiamenti fondamentali dei processi produttivi;

cambiamento del codice ATECO con nuova attività

Spese agevolabili

Sono ammessi investimenti compresi tra € 200.000 e € 100 milioni, relativi a:

Beni strumentali nuovi: macchinari, impianti, attrezzature;

Immobili e terreni strumentali, inclusi costruzione e ampliamento (fino al 50% del costo agevolabile);

Investimenti realizzati tramite acquisto diretto, leasing, appalto o in economia.

I beni devono:

entrare in funzione entro 2 anni dall’acquisizione;

rimanere nella struttura produttiva del Mezzogiorno per almeno 5 anni (3 per PMI);

essere funzionali al progetto di sviluppo produttivo.

L’agevolazione

Il credito d’imposta ZES Unica consente di recuperare fino al 70% dell’investimento, con percentuali variabili in base a:

area geografica del Mezzogiorno;

dimensione aziendale (micro, piccola, media, grande impresa)

Il credito è fruibile in compensazione tramite F24, previo invio della comunicazione preventiva e consuntiva all’Agenzia delle Entrate che determina l’importo effettivo di credito spettante.

FAQ: le domande più frequenti

Le misure di sostegno per le imprese posso riguardare ambiti diversi (investimenti produttivi, digitalizzazione, sostenibilità, internazionalizzazione, ricerca).
La scelta dipende da molti fattori: settore, obiettivi di crescita, tipo di investimento, periodo di realizzazione e struttura finanziaria. Ci sono contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, crediti d’imposta o voucher, ed altri ancora.

Ogni forma ha vantaggi e vincoli diversi: ad esempio, i crediti d’imposta sono utili se hai imposte da compensare, mentre i contributi a fondo perduto offrono liquidità diretta.

Un’analisi preliminare permette di valutare la combinazione più vantaggiosa e capire se puoi cumulare più incentivi per aumentare il beneficio finale.

Sì, è possibile, ma occorre una attenta disamina delle numerose opportunità vigenti e di prossima emanazione per individuare la migliore combinazione possibile su misura per l’impresa.
In linea generale, è possibile cumulare, ossia sommare, più agevolazioni per le stesse spese di un determinato progetto, laddove la norma che regola ciascuna delle due misure non preveda espressamente il divieto di cumulo, ma anche, per spese diverse, purché entro determinati limiti previsti dalle rispettive discipline agevolative.

Tra i principali rischi:

  • produrre documentazione incompleta o non conforme (perizie, certificazioni, attestazioni contabili);
  • non rispettare i tempi di interconnessione dei beni 4.0 o i parametri energetici del 5.0;
  • non mantenere i beni o l’attività agevolata per i periodi richiesti;
  • ritardare la presentazione della domanda o il completamento dell’investimento entro le scadenze previste;
  • mancato rispetto dei limiti previsti dalla singola normativa (ad es. Regime de minimis);
  • utilizzo non corretto delle risorse: destinare le risorse a spese non ammissibili o non strettamente funzionali all’investimento;

Monitorare correttamente ogni fase, dalla domanda alla rendicontazione, è essenziale per tutelare il diritto all’agevolazione e completare la fruizione senza contestazioni.