Effetti della tassazione dei redditi d’impresa – Istat

Il comunicato Istat analizza gli effetti dei principali provvedimenti fiscali sulle società di capitali in vigore nel 2025: la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% per le imprese che reinvestono in innovazione digitale e transizione energetica (IRES premiale), la proroga della maggiorazione del costo del lavoro deducibile in caso di nuove assunzioni, e il ridimensionamento del piano Transizione 4.0. Nel complesso, le misure producono effetti di cassa positivi per le imprese, con una riduzione del prelievo IRES stimata al 3,3%.

“L’applicazione a regime dei provvedimenti considerati comporta una riduzione dell’aliquota effettiva mediana che passa dal 23,8 al 21,6%.”

La distribuzione dei benefici è differenziata. La deduzione per incremento occupazionale interessa il 15,5% delle imprese, con incidenza più alta nella manifattura (21,7%) e nelle costruzioni (19,5%), e cresce al crescere del fatturato. L’IRES premiale coinvolge solo l’1,4% delle imprese, in prevalenza manifatturiere con sede al Nord e orientate all’export. La revisione di Transizione 4.0, con uno stanziamento ridotto del 45% rispetto al 2024, riguarda il 5,3% del totale, con un impatto più marcato sulla manifattura (15,4%).

Link alla fonte orginale: Effetti della tassazione dei redditi d’impresa – Anno 2025 – Istat

Il nostro commento

La concentrazione dei benefici dell’IRES premiale su un numero limitato di imprese, con requisiti specifici di patrimonializzazione e investimento, rende determinante una verifica puntuale dei presupposti di accesso per valutare la reale convenienza della misura.

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