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Piano Transizione 4.0: una valutazione degli effetti su investimenti, occupazione e produttività Maggio 2026 – Banca d’Italia, MEF e MIMIT
Nel periodo 2020-2023 sono stati maturati crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0 per 35 miliardi di euro, di cui 27 miliardi relativi ai beni materiali 4.0.
Le PMI assorbono oltre il 60% del totale e la manifattura il 62%, con un forte impatto al Nord che fruisce del 70% delle risorse.
Le oltre 157.000 operazioni attivate hanno generato investimenti complessivi per circa 60 miliardi di euro.
“Le piccole e medie imprese assorbono oltre il 60% del credito d’imposta complessivamente fruito; le imprese manifatturiere hanno maturato circa il 62% delle risorse complessivamente destinate alla misura.”
Il Piano Transizione 4.0 ha incrementato il tasso di investimento dallo 0,4% per le grandi aziende all’1,5% per le piccole, fino al 4% per le microimprese.
Rispetto al tasso di investimento medio precedente all’introduzione del Piano Transizione 4.0, pari a circa il 5%, si sono registrati incrementi compresi tra il 12% e il 71% a seconda della classe dimensionale d’impresa.
Il nostro commento
L’incremento del tasso di investimento medio fino al 71% evidenzia l’utilità di una pianificazione tempestiva; il supporto specialistico permette di massimizzare questi benefici fiscali integrando le opzioni di cumulabilità.