Il credito d’imposta ZES Unica è lo strumento introdotto dal Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124, che ha istituito la Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno a partire dal 1° gennaio 2024, sostituendo le precedenti ZES regionali.
La misura rientra nelle politiche di sviluppo territoriale e sostiene programmi di investimento produttivo attraverso contributi differenziati in base alla dimensione aziendale e all’area geografica.

Cos’è e a chi si rivolge

Il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica sostiene l’apertura di nuove unità produttive, l’ampliamento degli stabilimenti e la diversificazione dei processi o delle attività delle imprese che intendono investire nel Mezzogiorno.

Le agevolazioni sono differenziate in base a territorio e dimensione aziendale, così da sostenere in maniera mirata le piccole, medie e grandi imprese che scelgono di rafforzare la propria presenza nel Sud.

agevolazioni e investimenti per le imprese_Nuova Sabatini

Caratteristiche degli investimenti

L’agevolazione è riconosciuta per investimenti compresi tra 200.000 euro e 100 milioni di euro (soglia minima ridotta a 50.000 euro per le imprese agricole, forestali e della pesca).

Gli interventi ammissibili includono:

  • la creazione di nuove unità produttive,
  • l’ampliamento della capacità produttive di stabilimenti esistenti,
  • la diversificazione dei prodotti già realizzati,
  • la diversificazione delle attività con un cambiamento rilevante del codice ATECO,
  • il cambiamento fondamentale del processo produttivo.

Per le grandi imprese con sede in Abruzzo, il credito d’imposta è riconosciuto esclusivamente in caso di realizzazione di un nuovo stabilimento o di diversificazione delle attività.

Spese ammissibili secondo la Nuova Sabatini

Spese ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti destinati a:

  • i seguenti beni strumentali nuovi: impianti, macchinari e attrezzature;
  • immobili e terreni strumentali destinati all’attività produttiva, compresa la costruzione o l’ampliamento di immobili, nel limite del 50% del costo complessivo agevolabile.

Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto, locazione finanziaria, appalto o in economia.  I macchinari e gli impianti devono entrare in funzione entro due anni dalla loro acquisizione o ultimazione e i beni agevolati devono rimanere nello stabilimento agevolato per almeno cinque anni, con l’obbligo di mantenere l’attività produttiva nel Mezzogiorno.

 

Esempio: un investimento composto da 300.000 € in macchinari e 1.000.000 € per la costruzione di un immobile e l’acquisto di un terreno è ammissibile in quanto l’importo complessivo supera la soglia minima. In questo caso, le spese agevolabili risultano pari a 600.000 €, di cui 300.000 € per i macchinari e 300.000 € per l’immobile e il terreno (nel rispetto del limite del 50%).

Le aliquote di beneficio

Le imprese appartenenti alla ZES Unica possono ottenere un credito d’imposta fino al 70% dell’investimento variabile in relazione alla dimensione d’impresa e all’area geografica di appartenenza:

 

Provincia di Taranto Calabria – Campania – Puglia – Sicilia – alcuni Comuni del Sud Sardegna** Basilicata – Molise – Sardegna alcuni Comuni dell’Abruzzo*
Piccole imprese fino al 70% fino al 60% fino al 50% fino al 35%
Medie imprese fino al 60% fino al 50% fino al 40% fino al 25%
Grandi imprese fino al 50% fino al 40% fino al 30% fino al 15%

 

Per i settori agricolo, forestale e pesca sono previste percentuali dedicate che possono arrivare fino al 100% in funzione della tipologia di spesa e delle caratteristiche dell’impresa.

Le percentuali riconosciute possono essere ulteriormente valorizzate grazie alla cumulabilità con altre misure, in particolare con i crediti d’imposta per gli Investimenti 4.0 e 5.0.

Misura dell'agevolazione - Nuova Sabatini

Iter, adempimenti

Per beneficiare del credito d’imposta le imprese devono presentare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione degli investimenti programmati o già avviati. Al termine degli interventi, è richiesta una comunicazione consuntiva delle spese sostenute, indicando gli estremi dell’attestazione contabile obbligatoria delle spese oggetto del beneficio.

 

L’Agenzia, sulla base delle richieste ricevute, procede al riparto delle risorse disponibili e comunica l’importo riconosciuto a ciascun beneficiario. Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi.

Gruppo Finservice al fianco delle imprese nel Mezzogiorno

Il Credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica rappresenta una delle misure più rilevanti per sostenere le imprese nel Mezzogiorno. Per cogliere appieno i suoi vantaggi è fondamentale valutare correttamente i progetti, le spese e le percentuali applicabili.

 

Gruppo Finservice affianca le aziende con un’analisi mirata delle opportunità disponibili, individuando le soluzioni più adatte a ogni realtà produttiva.

 

La nostra esperienza ventennale ci consente di offrire consulenze specialistiche in grado di massimizzare i benefici e di accompagnare le imprese in tutte le fasi, dalla pianificazione degli investimenti fino all’effettiva fruizione del credito.