Filiera Automotive 2026: Guida ai Mini Contratti di Sviluppo e Accordi per l’Innovazione

Bando nazionale
Automotive

Per il 2026 le imprese della filiera Automotive hanno a disposizione oltre 930 milioni di euro in agevolazioni pubbliche attraverso due misure chiave: i Mini Contratti di Sviluppo Automotive (copertura fino al 75% per investimenti produttivi da 5 a 20 milioni di euro) e gli Accordi per l’Innovazione (fondo perduto fino al 50% per progetti R&S da 5 a 40 milioni di euro).
Entrambi gli incentivi prevedono una procedura basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Gruppo Finservice supporta le aziende nella pianificazione e nella strategia di cumulo delle agevolazioni.


Panoramica Comparativa degli Incentivi Automotive 2026

1. Mini Contratti di Sviluppo Automotive 2026: investimenti produttivi e grandi impianti

I Mini Contratti di Sviluppo sono pensati per sostenere programmi di investimento di importo compreso tra 5 e 20 milioni di euro, focalizzati sullo sviluppo di tecnologie per la mobilità sostenibile e intelligente in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

Beneficiari e requisiti

La misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione (singole o in aggregazione fino a un massimo di 5 aziende) appartenenti alla filiera automotive. Sono ammesse le realtà che svolgono attività di R&S, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing o manutenzione avanzata di veicoli e relativi componenti.

Interventi agevolabili e spese ammesse

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di agevolazione e conclusi entro 36 mesi dalla delibera di concessione. Devono riguardare la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento di uno esistente, la diversificazione della produzione o un cambiamento fondamentale del processo produttivo.

Le spese ammissibili comprendono:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.
  • Software, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
  • Opere murarie e assimilate (fino al 50% delle spese per l’investimento produttivo).
  • Terreni (fino al 10% dell’investimento).
  • Eventuali progetti correlati di Ricerca & Sviluppo o formazione del personale (fino al 10% dell’investimento produttivo).

Le agevolazioni economiche

L’agevolazione copre fino al 75% delle spese complessive, combinando:

  • Contributo a fondo perduto: le aliquote variano in base a dimensione aziendale e localizzazione geografica, offrendo percentuali particolarmente elevate per investimenti nel Mezzogiorno o in determinate aree depresse del Centro-Nord.
  • Finanziamento agevolato opzionale: a tasso di poco superiore allo zero (circa 0,7%) fino al 20% dei costi ammissibili, con durata fino a 10 anni più massimo 3 anni di preammortamento. Per investimenti sotto i 10 milioni di euro non sono richieste garanzie.

2. Accordi per l’Innovazione Automotive 2026: R&D ad altissima tecnologia

Per le imprese che puntano sull’innovazione tecnologica, gli Accordi per l’Innovazione finanziano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con spese ammissibili comprese tra 5 e 40 milioni di euro.

Beneficiari e requisiti

La misura è aperta a imprese di qualsiasi dimensione della filiera automotive, in forma singola o aggregate con altre imprese, Università o centri di ricerca (fino a 5 soggetti). Le aziende devono disporre di almeno due bilanci approvati e presentare un’adeguata solidità economico-finanziaria.

Aree tematiche ammissibili

I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi e rientrare in una delle tre aree strategiche previste:

  • Sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e propulsioni ad alta efficienza: batterie, BMS, sistemi di alimentazione innovativi, materiali leggeri e soluzioni di alleggerimento per la riduzione delle emissioni.
  • Componenti e tecnologie per la mobilità autonoma, connessa e intelligente: sistemi basati su Intelligenza Artificiale, componenti per Software Defined Vehicle (SDV), guida autonoma e relativi servizi digitali.
  • Diversificazione e riconversione industriale: tecnologie ad alta intensità di R&S e soluzioni a potenziale dual-use, purché integrate con la mobilità sostenibile.

Il quadro degli incentivi

L’agevolazione mette a disposizione:

  • Contributo a fondo perduto: fino al 50% per le attività di ricerca industriale e fino al 25% per lo sviluppo sperimentale. Sono previste maggiorazioni in caso di collaborazione strutturata con Università e centri di ricerca.
  • Finanziamento agevolato opzionale: a tasso agevolato (circa 0,7%) fino al 20% dei costi ammissibili, con durata fino a 8 anni e fino a 3 anni di preammortamento, senza richiesta di garanzie.

Strategia di cumulo e tempistiche: il valore della pianificazione

Entrambe le misure prevedono una valutazione delle domande in base all’ordine cronologico di invio e al rispetto di precisi indicatori di bilancio, sostenibilità e innovazione 4.0. Per questo motivo, la tempestività nella predisposizione dei piani d’investimento e della documentazione tecnica asseverata è decisiva.

Inoltre, analizzare la strategia di cumulo con altri incentivi fiscali compatibili (come l’Iperammortamento, il credito d’imposta R&S o il Patent Box) permette di ottimizzare la struttura finanziaria complessiva, massimizzando il ritorno sull’investimento (ROI).

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Domande frequenti

Ciascuna misura è destinata a specifiche tipologie di progetto: i Mini Contratti di Sviluppo coprono principalmente gli investimenti produttivi, mentre gli Accordi per l’Innovazione sono incentrati su progetti di Ricerca & Sviluppo. Tuttavia, entrambe le agevolazioni possono essere integrate con altri strumenti di finanza agevolata e incentivi fiscali (come l’Iper-ammortamento 2026-28 o il Patent Box) previa verifica delle regole di cumulo delle agevolazioni coinvolte

Per entrambe le misure la soglia minima di spesa ammissibile per la presentazione di un progetto è pari a 5 milioni di euro. Nel caso di contratti presentati in aggregazione da più imprese, sono previste soglie minime di spesa per ciascun partecipante (ad esempio 1,5 milioni di euro per impresa nei Mini Contratti di Sviluppo Automotive oppure il 5-10% del totale negli Accordi per l’Innovazione).

Tutti gli interventi, le spese e i contratti correlati agli investimenti produttivi o ai progetti di R&S devono essere avviati rigorosamente dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione. Le spese sostenute o gli ordini stipulati prima dell’invio della candidatura non sono considerati ammissibili.

Le domande accedono all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. Nel caso degli Accordi per l’Innovazione, in caso di esaurimento delle risorse nella stessa giornata, viene applicata una graduatoria basata su indici di bilancio e copertura finanziaria. Nei Mini Contratti di Sviluppo Automotive l’istruttoria valuta il superamento di una soglia di punteggio basata su criteri finanziari, sostenibilità ambientale, grado di innovazione 4.0 e piano occupazionale.

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