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Webinar 8 maggio "Iperammortamento e SIMEST"
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Iscriviti!Aggiornamento DL Fiscale: più risorse e meno vincoli per l’Iperammortamento
Articolo del 13 marzo 2026- Aggiornato al 1 aprile 2026
Il Decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026 (DL Fiscale) ha ufficializzato importanti novità che potenziano lo scenario già delineato lo scorso 13 marzo. Di seguito, i punti chiave aggiornati per la pianificazione degli investimenti 4.0:
- Dotazione Finanziaria: Le risorse salgono a 9,8 miliardi € (rispetto agli 8,4 miliardi iniziali). L’incremento di 1,4 miliardi garantisce maggiore stabilità e copertura per le richieste delle imprese del triennio 2026-2028.
- Origine dei Beni: È ufficialmente rimosso il vincolo di origine UE per i beni strumentali 4.0. Le imprese possono ora acquistare tecnologie da mercati extra-UE senza compromettere l’accesso all’agevolazione e permettendo libertà nella selezione delle migliori tecnologie globali.
- Specifiche Fotovoltaico: Resta confermata l’eccezione per il comparto energy. L’ammissibilità degli impianti fotovoltaici è limitata ai moduli iscritti alle categorie B o C del registro Enea (produzione UE ed efficienza ≥ 23,5%).
Con la conferma dei fondi e lo sblocco dei beni extra-UE, il perimetro d’azione è ormai definito.
In attesa del decreto attuativo del MIMIT per i dettagli operativi e le modalità di invio delle comunicazioni, muoversi d’anticipo sulla gestione delle perizie 4.0 (scopri qui come funziona l’Iperammortamento) e sulla definizione di una strategia di cumulo tra più incentivi è determinante per garantire all’impresa priorità d’accesso ai fondi.
Articolo del 13 marzo
L’Iperammortamento 2026 si rafforza con due novità che ne ampliano in modo significativo la portata.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha infatti ufficializzato l’estensione dell’agevolazione anche ai beni provenienti da Paesi extra-UE e una dotazione complessiva della misura pari a 8,4 miliardi di euro.
Un aggiornamento che rende lo strumento ancora più centrale per sostenere gli investimenti in tecnologie e macchinari 4.0.
1. Estensione dell’Iperammortamento ai beni provenienti da Paesi extra-UE
Una delle novità più rilevanti riguarda il superamento del precedente vincolo territoriale.
Con il chiarimento fornito dal Ministero, l’agevolazione può applicarsi anche a beni strumentali ad alta tecnologia acquistati da fornitori situati al di fuori dell’Unione Europea.
Questo significa che potranno rientrare nel perimetro dell’Iperammortamento anche macchinari e tecnologie provenienti da mercati extraeuropei, prima esclusi, particolarmente avanzati dal punto di vista industriale, come ad esempio:
- Cina
- Corea del Sud
- altri paesi con forte specializzazione nella produzione di tecnologie industriali.
Grazie a questa estensione, gli investimenti potranno beneficiare della maxi-deduzione fiscale fino al 180%, migliorando a sostenibilità economica degli investimenti di innovazione e ammodernamento degli impianti produttivi.
2. 8,4 miliardi di euro per sostenere gli investimenti delle imprese
Accanto all’estensione dell’ambito applicativo, è stata chiarita anche la dotazione finanziaria complessiva della misura.
In occasione del Question Time alla Camera, il MIMIT ha infatti confermato che le risorse destinate all’Iperammortamento 2026 sono pari a 8,4 miliardi di euro.
Si tratta di uno stanziamento che rafforza la capacità dello strumento di sostenere gli investimenti delle imprese in:
- macchinari e impianti 4.0
- tecnologie digitali per la produzione
- soluzioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile.
Decorrenza della misura
Le novità relative all’Iperammortamento si applicano agli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026.
Le imprese possono quindi verificare la possibilità di accedere all’agevolazione anche per investimenti già avviati o realizzati nei primi mesi dell’anno, purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
Restano infatti validi tutti gli elementi tecnici richiesti per l’accesso al beneficio, tra cui:
- il bene sia nuovo e strumentale all’attività d’impresa
- rientri tra i beni previsti dagli Allegati IV e V della normativa (ex Allegati A e B) e possieda le caratteristiche tecniche richieste per i beni Industria 4.0
- sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Cosa cambia per gli investimenti delle imprese
Le due novità ufficializzate dal Ministero rendono l‘Iperammortamento 2026 uno strumento ancora più efficace per sostenere la trasformazione tecnologica delle imprese.
Da un lato, l’estensione ai beni extra-UE amplia concretamente la platea degli investimenti agevolabili, permettendo alle aziende di scegliere i fornitori più competitivi a livello internazionale.
Dall’altro, la dotazione di 8,4 miliardi di euro rafforza la stabilità della misura e la sua capacità di sostenere gli investimenti produttivi.
Per molte imprese questo significa poter accelerare i progetti di innovazione e ammodernamento degli impianti, migliorando al tempo stesso la sostenibilità economica degli investimenti.
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