Intelligenza artificiale e Quantum Computing: 200 milioni di euro a tasso vicino allo quasi zero per le imprese che esportano
Chi esporta e sta valutando di investire in intelligenza artificiale ha ora una strada in più per farlo senza appesantire la liquidità aziendale. SIMEST ha integrato la Circolare 4/394/2023 “Transizione Digitale o Ecologica” con una sezione dedicata agli investimenti in IA e Quantum Computing, mettendo a disposizione 200 milioni di euro con un contributo a fondo perduto del 10% e un finanziamento a tasso agevolato prossimo allo zero.
La misura si innesta sullo stesso Fondo 394/81 che già sostiene la Transizione digitale ed Ecologica delle imprese italiane, ampliandone il perimetro con un canale riservato a chi vuole investire in azienda in tema di algoritmi, infrastrutture cloud e competenze legate all’intelligenza artificiale.
Il vantaggio concreto per chi decide di investire ora
Per le imprese il nuovo stanziamento permette di coprire il 100% della spesa in IA e cloud con un finanziamento a tasso vicino allo zero, con 50% erogato in anticipo per non appesantire il cash flow, e con una parte dell’agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto.
A chi è riservata la misura
Per accedere a questa riserva dedicata, l’impresa deve impegnarsi, già in fase di domanda, a destinare il 100% delle risorse dell’intervento agevolativo a spese in ambito di intelligenza artificiale e quantum computing. Inoltre, è necessario il requisito legato alla presenza sui mercati esteri, attraverso:
- un fatturato export pari almeno al 3% sull’ultimo esercizio;
- oppure almeno il 10% del fatturato totale realizzato verso una o più imprese clienti esportatrici italiane, ciascuna con un fatturato export di almeno il 3%.
Restano valide le condizioni generali già previste per la misura Transizione Digitale ed Ecologica: sede legale e operativa in Italia, iscrizione al registro delle imprese, almeno due bilanci depositati, regolarità contributiva e assenza delle cause di esclusione previste dalla normativa de minimis.
Quanto si può ottenere
L’importo massimo dell’agevolazione (contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato) richiedibile corrisponde al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i tetti stabiliti per dimensione d’impresa:
Micro imprese
fino a 500.000 euro
PMI e Startup innovative
fino a 2.500.000 euro
Grandi imprese
fino a 5.000.000 euro
Le imprese che presentano domanda con progetti per spese al 100% in IA hanno diritto ad un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo deliberato, con un massimo di 100.000 euro, riservata proprio alle imprese che scelgono di destinare l’intero intervento agevolativo a progetti di intelligenza artificiale.
Le spese che rientrano nel piano di investimento
Il perimetro delle spese ammissibili è ampio e pensato per accompagnare un progetto IA dall’infrastruttura alle competenze interne:
- algoritmi di intelligenza artificiale, sviluppo di modelli proprietari e integrazione con i sistemi aziendali esistenti;
- infrastrutture cloud, hardware e server dedicati, anche in configurazione edge;
- sistemi di cybersecurity applicati all’IA e adeguamento alla normativa privacy;
- consulenza tecnica per la progettazione e l’implementazione delle soluzioni;
- formazione del personale e ottenimento delle relative certificazioni.
Le spese possono essere sostenute anche tramite società controllate, in Italia o all’estero, a condizione che il rimborso del finanziamento resti in capo all’impresa richiedente.
Da quando si può presentare domanda
Le domande potranno essere presentate a partire dal 21 settembre. Chi arriva a quella data con un progetto già definito, chiaro negli obiettivi e nelle voci di costo, parte in netto vantaggio.
Il finanziamento viene erogato in più tranche nel rispetto della coerenza tra le spese effettivamente rendicontate e il piano IA presentato in fase di domanda. Per garantire la piena copertura finanziaria conviene quindi costruire fin dall’inizio un progetto ben strutturato: far coincidere le voci di spesa consuntivate con quanto dichiarato è il modo più diretto per evitare rallentamenti nell’erogazione dei fondi.
Domande frequenti
No, la integra. E’ stata costituita una sezione dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing che si aggiunge alle finalità già previste per la Transizione Digitale ed Ecologica.
Sì. Il Bando Investimenti Sostenibili PMI Sud è compatibile con l’Iperammortamento. La combinazione delle due misure, correttamente strutturata, permette di ridurre sensibilmente l’esborso netto aziendale. La corretta gestione del cumulo richiede però un’analisi tecnica preventiva per rispettare i tetti normativi e massimizzare il vantaggio complessivo senza rischi di revoca.
Su richiestaè riconosciuto fino al 10% dell’importo deliberato (massimo 100.000 euro) alle imprese che si impegnano a destinare l’intero intervento agevolativo a spese in ambito di intelligenza artificiale, nel rispetto del plafond de minimis disponibile per l’impresa.
La condizione di accesso a questo canale richiede la destinazione del 100% delle risorse a spese IA e quantum computing: per questo motivo un progetto ben definito fin dalla domanda è la base più solida per ottenere l’intera copertura finanziaria
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