Il MIMIT, con decreto ministeriale, ha finanziato la misura dei Contratti di Sviluppo per le filiere produttive strategiche del
Centro-Nord Italia con una dotazione di
390 milioni di euro.
Possono beneficiare di un
contributo a fondo perduto dal 15% al 35%, le imprese che intendono realizzare programmi innovativi di sviluppo industriale, di
importo minimo di 20 milioni di euro, in una delle seguenti filiere produttive:
- alimentare (escluso trasform.ne/comm.ne di prodotti agricoli);
- design, moda e arredo;
- aerospazio e aeronautica;
- gomma e plastica;
- metallo ed elettromeccanica;
- chimico/farmaceutico.
L’ammontare del contributo dei Contratti di Sviluppo per filiere produttive varia a seconda della dimensione dell’impresa:
- 35% per le piccole imprese;
- 25% per le medie imprese;
- 15% per le piccole imprese.
AGGIORNAMENTO: Ulteriori dettagli sui Contratti di Sviluppo per le filiere produttive strategiche
Le domande di agevolazione possono essere presentate
dal 28 luglio 2023 e fino al 31 ottobre 2023 con procedura a graduatoria, favorendo le imprese in possesso del rating di legalità e le certificazioni ambientali.
L’istruttoria è gestita da
Invitalia sulla base di tre criteri:
- l’impatto positivo sull’occupazione;
- innovatività del programma di sviluppo (valutata in base alla quota di beni 4.0 sull’ammontare delle spese totali);
- coinvolgimento di PMI nel progetto.
L’agevolazione è erogata per stati avanzamento lavori (minimo 1, massimo 5), pari ciascuno ad almeno il 20% dell’investimento ammesso.
È possibile ottenere la prima quota (pari al 40%) a titolo di anticipazione, con fideiussione.
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